Salone del Gusto 2016 a Torino: Terra Madre si sposta in città

La manifestazione approda al Valentino. Con eventi che si snodano tra centro e periferia. Mattarella inagura la kermesse. Dal 22 al 26 settembre

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Torino - Mercoledi 18 maggio 2016

La novità principale del prossimo appuntamento con Salone del Gusto e Terra Madre, che si svolgerà a Torino dal 22 al 26 settembre, sarà la location. Non più una fiera ospitata al Lingotto, negli stessi spazi del Salone del Libro, ma uno spazio aperto, nel Parco del Valentino, che cambia completamente l’accesso e la concezione cui il pubblico era abituato. «Se questi cinque giorni avranno molti visitatori – ha osservato Carlo Petrini, presidente internazionale e fondatore di Slow Food – e sapranno portare cultura alimentare dentro il tessuto cittadino, sarà culturalmente e politicamente molto importante». Lo spostamento di date (l’appuntamento, solitamente, si svolgeva a ottobre) è dovuto anche al luogo, per cercare di approfittare degli ultimi scampoli di estate.

Il programma, che sarà svelato man mano che l’evento si avvicinerà, prevede già più di 180 attività educative per le scuole, che sono una componente importante della cultura alimentare diffusa da Slow Food. Il tema di quest’anno, Voler bene alla terra, sarà sviluppato da oltre 5000 produttori da più di 160 Paesi del mondo. «La natura è sempre meno presente in città – ha raccontato Maria Grazia Nicoletto, docente della scuola primaria Catti di San Mauro Torinese, invitata alla presentazione – e voler bene alla terra, invece, significa frequentarla, conoscerla e ascoltarla». È il motivo per cui si diffondono, sempre più, gli orti nelle scuole, dove sono i bambini (nel caso della scuola primaria) a conoscere la terra con l’esperienza diretta. Uno spirito fortemente promosso dalla filosofia di Slow Food.

Voler bene alla terra, per Salone del Gusto e Terra Madre, è quindi un’idea che esce dalle logiche commerciali della fiera, come ha sottolineato l’Assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, per diffondersi in città. «Vi è sempre più la necessità – ha aggiunto il sindaco di Torino, Piero Fassino – di portare questi temi vicino ai cittadini». Non solo il Parco del Valentino, quindi, ma incontri e appuntamenti nel centro e nelle periferie.

«Con Terra Madre – ha continuato Carlo Petrini – la rete di Slow Food si è diffusa in circa 170 Paesi del mondo. Quest’anno ci sarà anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché lo ritiene un dovere». È uno specchio sul mondo che si confronta con l’attualità: «Quest’anno – ha concluso Petrini – non ci saranno i delegati della Siria, non sappiamo nemmeno più dove siano e se ci siano ancora. Il delegato della Striscia di Gaza, invece, è scomparso sotto le bombe».

La vera forza di Slow Food, che organizza Salone del Gusto e Terra Madre e che nel 2016 compie 30 anni, sta nel diffondere la storia e la cultura del cibo senza mai chiudere gli occhi sul mondo. Ci saranno laboratori del gusto, incontri con ospiti internazionali, iniziative con le scuole, corsi di cucina e workshop (alcuni dei quali sono già attivi e aperti alle iscrizioni online), per quella che sarà una grande sfida per gli organizzatori.

Paolo Morelli

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