Trattoria Il Tempo Ritrovato: a Torino tra tradizione e raffinatezza

Vitello Tonnato

Vitello Tonnato

Piatti della cucina mediterranea e piemontese rivisitati in chiave moderna. Dagli agnolotti del Plin al poker di tortini. Tra tagliate e gamberoni

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Torino - Lunedi 30 maggio 2016

Se suonate il campanello del ristorante Il Tempo Ritrovato, in via Passo del Brennero, 2, a Torino, una graziosa signora dall’aspetto cordiale vi verrà ad aprire la porta sorridendo.

Appellandosi a voi con il termine cara, come vi conoscesse da tempo immemore, la signora Rosa vi condurrà attraverso le sale che compongono il ristorante. Dalle pareti pendono monili e cibi di vario genere: peperoncini partenopei, sagome di animali in ferro e abat-jour in stile Liberty.

Tuttavia, i colori caldi delle pareti, le bottiglie di vino disposte in ordine sugli scaffali, ed una musica d’ambiente appena percettibile sembrano porre le condizioni ideali per ritrovare quel tempo perduto durante la giornata in svariate faccende, e consacrarlo alla compagnia ed alla buona cucina.

Addetto alla cucina è il marito della signora Rosa. Questi, benché da solo in cucina, non lascia gli ospiti attendere a lungo, ed offre alla clientela un menu tratto dalla tradizione culinaria piemontese e quella mediterranea, ma in chiave raffinata e moderna. Tra gli antipasti colpisce il poker di tortini: carne cruda all’olio di capperi, tometta fusa porro e nocciole, pettola con salame campagnolo e peperoni con acciughe in bagnetto verde. Un trionfo di gusto e sapore, specialmente se mangiati nell’ordine sopracitato.

Tra i primi spiccano i celebri agnolotti del Plin. Preparati dallo chef ed accompagnati da un sugo d’arrosto e dalla salsiccia di Brà, tipica delle valli limitrofe, vengono arricchiti da gocce di fonduta di parmigiano reggiano. La semplicità della pasta fatta in casa sposa i prodotti genuini della nostra penisola senza stonare. Vanno a braccetto con il Barbera d’Asti Superiore della casa.

Altre portate principali sono la tagliata di manzo alla griglia – sottile e tenera, leggermente carente di sale – e lo spiedo di code di gamberoni con zucchine novelle e olive taggiasche. Questi ultimi, puliti con maestria per i palati più raffinati, leggermente ricchi di aglio, ma complessivamente gustosi.

Lo chef Gianni propone una gamma di dessert priva di originalità, ma pur sempre efficace e squisita: una torta di pere e cioccolato con gelato alla nocciola; una crostata di mela alla curcuma, caramello biondo e crema al limone; panna cotta alla vaniglia con frutti di bosco.

Adele Berti

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