Un po' di Vietnam a Torino: ristoranti orientali e non solo

Vietnam food

Vietnam food © Shuttestock

Alla scoperta del sud est asiatico tra eventi, mostre e gustosi assaggi. Dagli appuntamenti di Terra Madre ai piatti tipici. Dal 23 al 25 settembre

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Torino - Mercoledi 21 settembre 2016

Trascorsi tre anni dalle Giornate Vietnamite italiane che furono celebrate in occasione del quarantennale degli accordi bilaterali tra Italia e Vietnam, in Piemonte si riaccendono i riflettori su una nuova edizione delle Giornate Vietnamite che avrà a che fare con le tematiche attuali di sviluppo sostenibile, turismo e gastronomia.

Da venerdì 23 a domenica 25 settembre si va alla scoperta del Vietnam con mostre, convegni, musica per avvicinarsi a una civiltà millenaria densa di fascino e oggi protagonista del futuro. L’evento, che coinvolgerà Torino e il Piemonte, vede la collaborazione e il patrocinio dell’ambasciata del Vietnam a Roma e del Consolato del Vietnam a Torino. Saranno vari luoghi a raccontare le bellezze del Vietnam con approfondimenti dedicati al paesaggio, all’ambiente risicolo e al turismo sostenibile. Venerdì 23 settembre alle 14.30 in via Campana si terrà l’incontro Italia-Vietnam antiche civiltà risicole, fragile bellezza, seguirà il giorno dopo un tour esperienziale attraverso il paesaggio delle risaie vercellesi con la collaborazione di Cascine Aperte e dell’associazione La strada del riso vercellese di qualità. Gli eventi fanno parte di un programma teso a rintracciare una comune via dove etica, solidarietà e bellezza siano protagonisti di uno sviluppo armonico di ambienti di vita e paesaggi bioculturali. Si tratta di un dibattito già intrapreso durante il convegno IFLA 2016, che sarà ripreso e ampliato in occasione delle Giornate Vietnamite. Se il Vietnam è il maggior produttore di riso al mondo, la piana piemontese-lombarda lo è per l’Europa: l’attività di confronto e dibattito guarda dunque alla grande sfida dell’agricoltura sostenibile con la presentazione del progetto internazionale Legato sulla valutazione dei servizi ecosistemici della coltivazione del riso e sull’uso di tecniche ecologiche contro lo sfruttamento dei suoli.

Un Vietnam da scoprire è l’evento (con prenotazione obbligatoria) che il 25 settembre alle 15.30 chiuderà idealmente le Giornate Vietnamite di Torino e del Piemonte. L’evento, che si terrà al Jazz Club di piazzale Valdo Fusi, si inserisce nell’ambito della manifestazioni legate a Terra Madre/Salone del Gusto 2016 ed è curato da Asiatica Travel, agenzia che si occupa di viaggi in Vietnam, Cambogia e Laos. Il programma del pomeriggio sarà introdotto da una mostra fotografica Il nuovo Vietnam a cui seguiranno alcune dimostrazioni di arti marziali tipiche. Alle 17.30 sono previsti i saluti ufficiali del console onorario del Vietnam, Sandra Scagliotti, presidente del Centro di Studi Vietnamiti di Torino. La serata si chiuderà con un duplice appuntamento per il palato e le orecchie, con una degustazione di piatti tipici e il concerto Vietnam in jazz.

A curare il buffet sarà Tan Thanh, la trattoria vietnamita di Torino, piccolo ma curioso locale aperto in via delle Orfane 17/f, che oltre a proporre piatti tipici del Vietnam ha in menù specialità di cucina tailandese e asiatica in generale, oltre a varie scelte di zuppe e piatti per vegetariani. Tra gli assaggi da non perdere per i curiosi che volessero esplorare i gusti esotici del Vietnam, da Tan Thanh non si possono perdere il riso Ca Ri con pollo e la zuppa Pho, con spaghetti e carne di manzo o pollo, entrambe ricette tradizionali, servite con verdure fresche e salse preparate sul momento. Tan Thanh è aperto a pranzo e a cena, dal giovedì a sabato.

In quanto a cibo asiatico, oltre al Vietnam a Torino si possono gustare anche piatti tipici coreani da Tobiko, in via Alfieri 20, aperto da lunedì a sabato a pranzo e cena. Alla tipica cucina giapponese, Tobiko alterna un ambiente in stile coreano, con sale rivestite di bambù, oggetti artigianali e carta da parati che riporta antichi ideogrammi del coreano arcaico. Come in Giappone, anche in Corea la fanno da padroni riso, sottaceti, frutti di mare e pesce spesso cucinati al vapore o alla griglia con condimenti a base di aglio, soia, zenzero, aceto e olio di sesamo e disposti in strutture geometricamente ordinate nei piatti. Potrete trovare gli spaghetti udon, o le zuppe di noodles di grano saraceno, l’insalata kimchi, verdura marinata e aromatizzata, esito di una tradizione antica, generalmente preparata con cavolo di napa, ravanello o cetriolo, e stufati di pesce o carne con alga, patate o tofu cotti nel tipico vaso di argilla tukbaege.

Se amate in gusti asiatici, non potrete infine perdervi il Bangkok Thai Street Food di corso Marconi 5/b, fast food tailandese low cost aperto da lunedì a sabato a pranzo e cena. Il kenkio wang gai, il pollo cucinato con curry verde e latte di cocco e condito con melanzane, basilico e foglie di limone, oppure il kaeng ped gai, cotto nel curry rosso con latte di cocco sono le ricette più richieste insieme al gai massaman, pollo con curry giallo, latte di cocco, arachidi cannella e salsa di pesce. Anche in questo ristorante non possono mancare i grandi classici della cucina asiatica, costituiti da riso bianco e noodles.

Alessandra Chiappori

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