Pagliacci al Regio con un nuovo allestimento

Pagliacci, Gennaio 2017, bozzetto di Paolo Ventura

Pagliacci, Gennaio 2017, bozzetto di Paolo Ventura © www.teatroregio.torino.it

A 125 anni dalla prima assoluta in scena l'opera di Leoncavallo. Una storia d’amore, gelosia e violenza. Con la regia di Gabriele Lavia. Dall'11 al 22 gennaio

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Torino - Venerdi 23 dicembre 2016

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A 125 anni dalla prima assoluta, mercoledì 11 gennaio, alle ore 20, con repliche fino al 22, il Teatro Regio mette in scena un nuovo allestimento di Pagliacci, il capolavoro di Ruggero Leoncavallo.

La regia è firmata da Gabriele Lavia, attore e regista tra i più rappresentativi del teatro italiano degli ultimi decenni. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro il maestro Nicola Luisotti, alla sua prima produzione operistica al Regio dopo i successi nella stagione de I Concerti. Si alternano nel ruolo di Nedda, la protagonista dell’opera, Erika Grimaldi e Davinia Rodríguez, Fabio Sartori è Canio.

La nuova regia di Gabriele Lavia sceglie un orientamento che mira al cuore della poetica verista, coniugando nella messinscena realtà e naturalismo. L’ambientazione è quella di una periferia italiana del secondo dopoguerra, con forti richiami estetici al Neorealismo cinematografico. «Pagliacci è un’opera molto complessa – spiega il regista – Leoncavallo ha costruito qualcosa di filosofico. È tutto detto nel prologo, dove i temi folgoranti dell’opera sono espressi in maniera molto chiara. La prima cosa interessante è che il personaggio del Prologo, Tonio, entra discretamente chiedendo permesso, e timidamente dice due volte: Si può?, non entra prepotentemente a dire: eccomi qua!. Non è un dettaglio. Il compositore ci mette sull’avviso che sta per iniziare qualcosa che trascende il mero fatto di cronaca, alla base della vicenda. Questa dichiarazione interessa in quanto trasfigurazione poetica che va messa in scena, con molta cura e attenzione per le parole, per i temi che porta con sé e per gli sviluppi che avverranno nel corso del dramma».

La prima di Pagliacci ebbe luogo al Teatro Dal Verme di Milano nel 1892 e fu subito un successo. L’opera si apre con un breve Prologo, considerato il manifesto del Verismo operistico. I tre protagonisti sono legati da una storia d’amore, gelosia e violenza. Canio scopre, per mezzo dell’amico Tonio, che la sua amata, Nedda, lo tradisce con Silvio, un giovanotto del paese. Accecato dall’ira, Canio, capocomico della compagnia itinerante nella quale lavorano Nedda e Tonio, ucciderà la moglie e l’amante nel bel mezzo di una rappresentazione teatrale, non prima di aver preso coscienza di quanto la vita sia in realtà una farsa nella celebre romanza Vesti la giubba. Con l’ingresso in scena di Canio, nell’atto secondo, la dialettica vita/teatro irrompe con impeto sul palcoscenico sgangherato del teatrino di paese, tanto che la commedia inscenata – magistrale esempio di teatro nel teatro – ne esce sconvolta nel suo placido e innocuo decorso.

Pagliacci mette in scena profondi conflitti già pienamente novecenteschi e, dal punto di vista drammaturgico, anticipa soluzioni che Pirandello porterà alle massime conseguenze qualche anno dopo. Il lavoro di Leoncavallo si inserisce pienamente nel linguaggio del XX secolo; l’utilizzo, per esempio, delle maschere italiane della commedia dell’arte nel libretto – scritto dallo stesso Leoncavallo – dimostra la sua attenzione alle novità sceniche del primo Novecento in autori quali Stravinskij, Malipiero, Richard Strauss, Busoni e Casella.

L’opera sarà presentata al pubblico mercoledì 11 gennaio alle ore 17.30, al Piccolo Regio Puccini con una conferenza dal titolo: Pagliacci. La realtà allo specchio, a cura di Michele Girardi (ingresso libero).

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Orari

  • Mercoledì 11 gennaio ore 20.00
  • Giovedì 12 gennaio ore 20.00
  • Sabato 14 gennaio ore 20.00
  • Domenica 15 gennaio ore 15.00
  • Martedì 17 gennaio ore 20.00
  • Mercoledì 18 gennaio ore 15.00
  • Giovedì 19 gennaio ore 20.00
  • Domenica 22 gennaio ore 15.00

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