Smog a Torino, Legambiente: «La Regione approvi il piano antismog»

Il presidio di Legambiente a Bologna

Il presidio di Legambiente a Bologna

Nel solo mese di gennaio 19 giornate di emergenza inquinamento. Le regioni a cavallo della pianura padana quelle con maggiori criticità. I dati del dossier Mal'aria

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Torino - Martedi 31 gennaio 2017

Le polveri sottili invadono sempre di più le città e nel capoluogo piemontese, a un blocco del traffico ne segue subito un altro. Nei primi 25 giorni di gennaio sono 9 le città italiane che hanno registrato oltre 15 giorni di superamento del limite giornaliero previsto per il PM10, e Torino (centralina Rebaudengo) è al secondo posto con 19 giornate in emergenza smog dopo Cremona (centralina Fatebenefratelli) con 20 giornate (il 60% di quelle consentite per tutto il 2017).

La denuncia è di Legambiente che con il suo Dossier Mal'aria 2017 ha rilevato che Torino e i principali capoluoghi piemontesi hanno già consumato gran parte del bonus dei 35 giorni previsti per le PM10. Per questo Legambiente Piemonte e Val d'Aosta chiede alla Regione di «Approvare in tempi certi il piano antismog». A livello locale, infatti, le regioni a cavallo della pianura padana sono quelle che hanno registrato le maggiori criticità.

Con il dossier Mal’aria 2017-Come ridurre lo smog, cambiando le città in 10 mosse e la campagna annuale PM10 ti tengo d'occhio che monitora l'andamento giornaliero dei 96 capoluoghi di provincia di cui sono disponibili i dati tenendo in considerazione solo le centraline urbane di fondo e di traffico, Legambiente denuncia la quantità di smog nell'aria delle principali città italiane.

«Far uscire le città dalla cappa di smog è una priorità», sostiene l'associazione e per questo disegna le città di domani, utilizzando le migliori esperienze che già oggi sono una realtà. Una metropoli innovativa e sostenibile, sempre più verde dove gli alberi tornano a essere i protagonisti del centro e delle periferie sposando anche l’architettura per dar vita a palazzi che respirano. E poi reti ciclabili, mezzi pubblici e auto elettriche, ecoquartieri, edifici che tornano a nuova vita grazie a progetti rigenerazione urbana e riqualificazione energetica per Centri urbani sempre più smart, partecipativi e inclusivi.

Una città, scrive Legambiente, sulla quale le amministrazioni dovrebbero puntare. E il ruolo delle Regioni è fondamentale nel predisporre piani e misure e nuovi fondi da destinare a progetti innovativi, a partire dal settore della mobilità.

Per questo ieri, martedì 30 gennaio, i rappresentanti di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, si sono presentati a Bologna al vertice tra il ministro Galletti e le Regioni del Nord «per sollecitare nuovamente tutti i livelli istituzionali a passare dalle parole ai fatti. Non è infatti più possibile, nel pieno dell’ennesima stagione dello smog, continuare a discutere di quali misure adottare e rinviare ancora una volta la loro applicazione», aggiunge Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.

Se siete interessati ad approfondire l'argomento sui danni dell'inquinamento e dello smog nelle nostre città, potete leggere uno dei tanti libri sulle polveri sottili, per rendersi conto di quanto stiamo inquinando il pianeta e rovinando la nostra stessa salute.

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