Capatosta, lo spettacolo nel teatro di San Pietro in Vincoli a Torino

Capatosta

Capatosta © Marco Caselli

Siamo all'Ilva di Taranto. Due operai: un veterano e una matricola parlano del loro mondo dentro e fuori la fabbrica. Il racconto di una città ferita e divisa. L'1 e il 2 marzo

 /  / 

Torino - Mercoledi 22 febbraio 2017

Mercoledì 1 e giovedì 2 marzo alle 21 nel Teatro di San Pietro in Vincoli va in scena Capatosta, scritto da Gaetano Colella, per la regia di Enrico Messina.

Una rappresentazione di teatro civile, realizzata dalla compagnia teatrale Crest, che parla di operai, fabbriche e una città: Taranto. Con Gaetano Colella e Andrea Simonetti.

Siamo nello stabilimento più grande d’Europa, l’Ilva. Siamo in uno dei tanti reparti giganteschi della fabbrica, Acciaieria 1 reparto RH. Qui l’acciaio fuso transita per raggiungere il reparto della colata e gli operai sono chiamati a controllare la qualità della miscela. La temperatura è di 1600 gradi centigradi.

Due operai sul posto di lavoro. Il primo è un veterano, venti anni di servizio alle spalle e un carattere prepotente, di chi si è lavorato la vita ai fianchi e il poco che ha lo difende coi denti, compreso il suo piccolo desiderio: fuggire da Taranto, coi suoi figli, per non tornarci più. Il secondo è una matricola, un giovane di venticinque anni appena assunto nello stabilimento. I due potrebbero essere padre e figlio.

In questo stabilimento dal 1962 ci sono generazioni di operai che si avvicendano, si confrontano, si scontrano e si uniscono. I padri hanno fatto posto ai figli e ai nipoti senza che nulla sia intervenuto a modificare questo flusso di forza lavoro. Si sono tramandati saperi ed esperienze così come usi e abusi, leggi tacite e modi di fare. Sembra che in questo scenario nulla sia destinato a mutare, che i figli erediteranno fatica e privilegi dei padri. Ma è davvero così?

Nuova drammaturgia, teatro civile, etichette possibili per un’urgenza che non vuole essere chiusa o bollata con un’etichetta, ma vuole essere un prendere parola, restituire un sentimento di dolore e di impotenza insieme, condividendolo con una città e non solo, come solo il teatro può fare. Solo i gesti, i volti, le voci di attori possono riuscire a raccontare il sangue di una città ferita e divisa. Oltre l’informazione.

Prima della recita di giovedì 2 marzo, dalle ore 19:45 alle ore 20:30, sarà possibile partecipare alla visita guidata agli ambienti dell’ex cimitero di San Pietro in Vincoli a cura di La Civetta di Torino.

© Copyright mentelocale.it
vietata la riproduzione

Spettacoli Cinema