Ian McEwan a Torino presenta Nel Guscio

Ian McEwan a Torino presenta Nel Guscio

Lo scrittore inglese al Circolo dei Lettori. Il nuovo romanzo Nutshell. L'omicidio di un padre dal punto di vista di un nascituro. Lunedì 20 marzo

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Torino - Venerdi 10 marzo 2017

A Torino è in arrivo un evento da non perdere per chi ama la letteratura e specialmente quella contemporanea. Segnatevi questa data: lunedì 20 marzo, ore 21 alla Cavallerizza Reale. Nei locali di via Bogino ci sarà Ian McEwan per presentare il nuovo romanzo Nel Guscio (Einaudi, 2017 in uscita il 14 marzo). Introduce l’incontro con il pubblico lo scrittore Andrea Bajani.

L'ultima fatica dello scrittore inglese riprende nel titolo Nutshell un verso dell'Amleto di Shakespare (I could be bounded in a nutshell, and count myself a king of infinite space, were it not that I have bad dreams / Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re di uno spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni). Una citazione non casuale, perché il protagonista del romanzo è una sorta di novello Amleto che ancora deve nascere, ma che è già testimone dell'assassinio del padre.

Dal ventre materno il nascituro racconta da una prospettiva privilegiata gli eventi in corso, come la relazione tra la madre Trudy e lo zio Claude e la morte delittuosa del padre. Certo, la scena non è quella corrotta e claustrofobica del castello di Elsinore. Certo, i due cognati fedifraghi, Trudy e lo zio Claude, non hanno regni nordici cui aspirare. Piuttosto a far gola ai due amanti fedifraghi è l'edificio georgiano su Hamilton Terrace, decrepito ma d'inestimabile valore, i cui pavimenti luridi e la cui onnipresente immondizia prendono il posto del marcio in Danimarca.

Se nel testo shakespeariano l'origliamento, l'atto di spiare e raccogliere informazioni è spesso motore dell'azione, nel guscio l'udito è il senso privilegiato per ragioni fisiologiche. La tragica detective story si snoda nella manciata di giorni che separano l'«esserci» dal «non-esserci» ancora, mentre il protagonistra riflette su di sé, sull'amore sul mondo, con i suoi orrori e le sue meraviglie.

Sarà lo stesso Ian McEwan a raccontare l'evoluzione del suo romanzo, che come ha dichiarato lui stesso si allontana dalle leggi della fisica e della biologia.

ChiP

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