L'Italia di Magnum a Torino: la mostra e gli incontri sulla fotografia

© Martin Parr/Magnum Photos ITALY. Pisa. The Leaning Tower of Pisa. From 'Small World'. 1990

© Martin Parr/Magnum Photos ITALY. Pisa. The Leaning Tower of Pisa. From 'Small World'. 1990

L'esposizione con scatti di Cartier Bresson, Capa, Erwitt, Scianna e Pellegrin. In programma anche una serie di appuntamenti con autori nazionali e internazionali. Fino a maggio

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Torino - Lunedi 13 marzo 2017

Contenuto in collaborazione con Camera - Centro Italiano per la Fotografia

Fino a domenica 21 maggio è possibile visitare presso Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, la mostra L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin, un’esposizione a cura di Walter Guadagnini con la collaborazione di Arianna Visani con oltre duecento immagini che raccontano la storia e il costume del nostro paese negli ultimi 70 anni, attraverso gli scatti di celebri fotografi dell’agenzia.

Venti sono gli autori chiamati a raccontare eventi grandi e piccoli, personaggi e luoghi dell’Italia dal dopoguerra a oggi, da Henri Cartier-Bresson con il suo viaggio nel Belpaese negli anni Trenta fino a Paolo Pellegrin che immortala un gruppo di migranti su un barcone, tragico segnale d’attualità.

La mostra si apre con due serie strepitose, una di Robert Capa, dedicata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, che mette in luce un paese in rovina, distrutto da cinque anni di conflitto, e una di David Seymour, che nel 1947 riprende invece i turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina. L’esposizione, organizzata per decenni, prosegue con le immagini di Elliott Erwitt, René Burri e di Herbert List: il primo racconta Roma, le sue bellezze e le sue contraddizioni con lo sguardo affettuosamente ironico che lo ha reso famoso; il secondo ci porta all’interno della storica mostra di Picasso del 1953 a Milano, il terzo infine, con una serie di scatti strepitosi, porta lo spettatore all’interno di Cinecittà. Un decennio che in mostra è raccontato da tre figure forse meno conosciute ma non per questo meno interessanti della storia della fotografia e di Magnum: Thomas Hoepker, che presenta tre immagini del trionfo di Cassius Clay (poi Mohamed Alì) alle Olimpiadi di Roma del 1960, Bruno Barbey, che documenta i funerali di Togliatti e Erich Lessing, con un servizio che riporta direttamente ai tempi del “boom” economico, con una carrellata sulla spiaggia di Cesenatico, con i suoi riti e i suoi miti.

Cambia il clima negli anni Settanta e Ferdinando Scianna racconta il passaggio tra i due decenni attraverso le immagini di una Sicilia sempre uguale e sempre mutevole, Leonard Freed riprende frammenti dello storico referendum sul divorzio, mentre Raymond Depardon presenta una delle sue serie più struggenti, quella sui manicomi, realizzata nel momento in cui la Legge Basaglia, che ne prevedeva la chiusura, segnava un altro grande passo del costume nazionale.

Una decina di fotografie ancora realizzate da Scianna aprono gli anni Ottanta: sono le immagini di un Berlusconi in versione imprenditore di successo, appena prima della discesa in politica. Ma il decennio è anche quello della definitiva affermazione del turismo di massa nel nostro paese: la grandi fotografie di Martin Parr colgono genialmente il contrasto tra la bellezza dei luoghi e il cattivo gusto dei nuovi visitatori, con effetti di mirabile comicità. Patrick Zachmann invece racconta la Napoli della camorra, prima di “Gomorra” ma con la stessa intensità.

Nell’ultima, grande sala di Camera si arriva infine alla contemporaneità, gli anni Novanta e Duemila sono come un viaggio tra i nostri ricordi più recenti e le nostre vicende attuali: Alex Majoli racconta le discoteche romagnole di allora e di oggi; Thomas Dworzak ci riporta alle drammatiche giornate del G8 di Genova, Peter Marlow all’ancor più tragica vicenda della guerra nella ex Jugoslavia, narrata dagli occhi dei soldati americani su una portaerei al largo delle coste italiane; Chris Steele-Perkins torna invece in Vaticano, per raccontare un aspetto letteralmente giocoso, il torneo di calcio tra religiosi “Clericus Cup. Paolo Pellegrin chiude la sala e il decennio, con le immagini della folla assiepata in Piazza San Pietro nella veglia per la morte di Papa Giovanni Paolo II e con quelle di un’altra folla, quella dei migranti su un barcone. Uscendo dall’ultima sala, il visitatore incontra infine la grande, straordinaria sequenza di immagini di Mark Power dedicate ai luoghi simbolo della cultura italiana, da Piazza San Marco alla Basilica di San Petronio a Bologna, dal Museo del Cinema di Torino al Duomo di Milano, appartenenti alla collezione di Intesa Sanpaolo, capolavori dell’architettura e dell’ingegno italiano, che costituiscono l’identità primaria del nostro paese, che a loro volta diventano soggetto per la realizzazione di autentici capolavori fotografici.

GIOVEDÍ IN CAMERA

A corredo della mostra, Camera ospita nel Gymnasium un programma di incontri aperti al pubblico con l’intento di rendere il centro una meta di riferimento in città per il dibattito intorno alla fotografia. Il programma include incontri con i protagonisti del mondo della fotografia e della cultura, insieme a realtà attive sul territorio, per animare uno scambio virtuoso e inaugurare un nuovo spazio di dibattito e sperimentazione culturale.

Il programma presenta incontri e dialoghi tra ospiti con storie, professioni e competenze diverse, che si confronteranno nel corso di appuntamenti serali offrendo al pubblico l’occasione di entrare in contatto diretto con i protagonisti delle mostre e del mondo della fotografia nazionale e internazionale.

Giovedì 30 marzo 2017 ore 19
Incontro con Mark Power, in occasione della mostra L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin.

Giovedì 13 aprile 2017 ore 19
Incontro con Ferdinando Scianna, in occasione della mostra L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin.

Giovedì 4 Maggio 2017 ore 19
Incontro con Susan Meiselas, in occasione della mostra L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin.

Ingresso 3 Euro

Omaggio per i visitatori della mostra in corso a CAMERA nella data dell’incontro.
È richiesta la prenotazione: camera@camera.to

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